VIOLENZA DI GENERE

Quando le donne subiscono violenza, il problema non è loro, anche se lo diventa.
Il problema si origina da chi usa violenza nei loro confronti: uomini che le aggrediscono, le insultano o le picchiano per pazzia, per rabbia, perché non riescono a controllarsi.
In Italia, esistono solo centri anti-violenza per le donne, rivolte alle vittime delle violenze, per aiutarle a uscire da una terribile spirale.

COSA SUCCEDE ALLA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA?
Purtroppo i maltrattamenti del partner sono percepiti dalla vittima come ammissibili e giustificabili. Fornire una motivazione alla violenza genera nella donna attribuzioni di responsabilità e sensi di colpa che le impediscono di riconoscere la violenza e di percepirsi come vittima.
Al maltrattamento psicologico si aggiungono violenza fisica e sessuale, con percosse, rapporti sessuali indesiderati e privazione delle più elementari libertà. La donna cerca di convivere con tali violenze, utilizza strategie di adattamento per affrontare la situazione e si focalizza sugli aspetti positivi della relazione. Non trova motivi o possibilità per coltivare le relazioni esterne, non sa a chi rivolgersi, si sente sola, si svalorizza.

Ogni forma di privazione o controllo che limiti l’accesso all’indipendenza economica della donna.
Alcuni esempi: gestire lo stipendio della donna, impedire la ricerca o il mantenimento del lavoro, non pagare l’assegno familiare, non dare informazioni riguardo al conto corrente, costringere alla sottoscrizione di contratti e tenere in una situazione di continua privazione economica.

Invece di arrabbiarci, convogliamo e utilizziamo questa energia per trovare soluzioni.
Ogni pensiero e o suggerendo è ben accetto.

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